La Bussola Mutui di CRIF, aggiornata alla fine del secondo trimestre 2021, conferma i buoni segnali di ritorno alla “normalità” che il mercato dei mutui casa aveva già anticipato nella prima parte dell’anno: nella prima metà dell’anno le richieste di mutui e surroghe hanno fatto registrare un incremento del 20,6% rispetto allo stesso periodo del 2020, con volumi di domanda che sono più alti non solamente rispetto alla prima parte dello scorso anno (quando le attività erano condizionate dal lockdown), bensì anche rispetto agli anni precedenti, a conferma del fatto che la ripartenza del mercato dei mutui appare destinato a durare.

Diminuisce il peso delle surroghe

A proposito di ritorno alla normalità, appare sempre più evidente come una delle “spie” di maggiore rilevanza sia la flessione del peso delle surroghe sul totale delle domande.

Le richieste dei finanziamenti per sostituzione dei mutui in corso di ammortamento sono infatti calate al 42% del totale (erano al 69% all’inizio dello scorso anno), a fronte di un incremento del peso delle richieste dei mutui per acquisto casa, oggi pari al 52%, contro il 26% del primo quarto del 2020.

Sul perché le surroghe abbiano perso una parte dell’appeal per le famiglie italiane, non ci sono grandi dubbi. Da una parte il bacino dei mutuatari potenzialmente interessati dalle surroghe si è ristretto radicalmente, considerato che chi aveva interesse a sostituire il proprio mutuo lo ha, probabilmente, già fatto. Dall’altra parte si osserva un lento ma costante rialzo degli indici IRS, base di calcolo per i tassi fissi. Come a dire che, in fondo, le surroghe stanno diventando sempre meno convenienti.

Cala l’età media dei richiedenti il mutuo

Un altro elemento che merita di essere approfondito, pur in brevità, è il calo dell’età media dei richiedenti il mutuo.

Nel secondo trimestre 2021 la fascia di richiedenti con età compresa fra i 26 e i 35 anni continua infatti ad aumentare il proprio peso fino ad arrivare a occupare il 28,1% delle richieste totali. Una dinamica che sembra essere ricollegata al varo delle recenti agevolazioni poste in essere dall’esecutivo a supporto dei mutui per i giovani, con azioni che hanno di fatto stimolato l’interesse all’acquisto di una casa da parte di questo segmento di mercato. Considerato che la presenza di tali agevolazioni influenzerà il mercato anche nei prossimi trimestri, è lecito pensare che saranno proprio gli under 35 a guidare la ripresa dei mutui nel 2021.

Ricordiamo infine che nonostante i nuovi flussi erogati nel corso del primo trimestre 2020 fossero stati impattati negativamente dal lockdown, la dinamica si è comunque consolidata nei trimestri successivi, fino ad arrivare a un primo trimestre 2021 che ha mostrato il valore di erogato più alto degli ultimi 15 anni. Per quanto poi concerne l’importo medio richieste, nel secondo quarto 2021 il valore si è attestato di poco sotto i 139.000 euro, il valore più elevato degli ultimi 10 anni.

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